Supervisione

Cos'è la supervisione.
L'attività di supervisione è strettamente connessa con la buona riuscita del progetto tanto che una regolare attività di supervisione risulta, essere associata ad una maggiore frequenza di contatti tra mentor e mentee, maggiore regolarità negli incontri e maggiore percezione di autoefficacia percepita da parte dei mentori.
Presupposto del progetto è che le difficoltà siano una parte normale e positiva di una relazione, per cui la supervisione diviene un momento essenziale, per riconoscerle ed individuare il modo migliore per affrontarle, questo anche grazie allo scambio di esperienze nel gruppo.
La supervisione ha due obiettivi principali:

  • Sostegno: i partecipanti al progetto necessitano di sostegno da parte dello staff e degli altri colleghi mentor sia in termini di informazioni ed idee, sia di incoraggiamento, rinforzo, problem solving e feedback.
  • Monitoraggio: la supervisione garantisce il monitoraggio della coppia per quanto riguarda la regolarità e la frequenza degli incontri, la soddisfazione dei partecipanti, ma anche la sicurezza delle attività svolte.

 

A cosa mi serve?
Negli anni precedenti tutti i mentori hanno riportato di aver trovato utile l'attività di supervisione, sia per la possibilità di confrontarsi con altri mentor sull'esperienza in corso, sia per poter collocare quanto stava succedendo nel contesto più generale del progetto. Inoltre la supervisione diviene uno spazio protetto in cui potersi raccontare con gli altri e affrontare eventuali problematiche che normalmente insorgono.

Quanto dura?
La supervisione accompagna tutto il progetto. Tuttavia potrebbe esserci una cedenza settimanale il primo periodo e poi via via, quindicinale. Comunque ogni anno viene definito con precisione un calendario condiviso fin dall'inizio. Gli incontri possono durare un paio d'ore, mentre viene destinato del tempo extra nel caso in cui si rendano necessari incontri di tipo individuale.

Come funziona?
La supervisione funziona un po' come un gruppo di sostegno, nel senso che ogni partecipante, con la facilitazione di uno psicologo del progetto, è invitato a raccontare l'andamento del percorso con il proprio mentee, è invitato ad esplorare eventuali difficoltà proprie, della coppia o del mentee, ma anche i punti di forza, e su questi ultimi  in genere si cerca di focalizzare l'attenzione.