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Alcune racconti dell’esperienza di mentoring
riportata dai Mentee 


Ciao! Siamo Katia e Giovanna, un'affiatatissima coppia mentor-mentee del progetto Mentor-UP. Ci siamo conosciute a dicembre e, dal nostro primo incontro, siamo diventate sempre più amiche e più unite che mai! Per noi il progetto Mentor-UP è molto bello, divertente e interessante perché ci permette di fare e scoprire sempre cose nuove. Di solito ci vediamo il mercoledì pomeriggio e ogni volta ci divertiamo molto: corriamo, saltiamo, giochiamo a pallavolo, facciamo disegni alla lavagna con i gessi colorati, mangiamo caramelle gommose, gelati con tre palline (che quasi non riusciamo a finire!), cracker e cioccolatini, beviamo il buonissimo tè al limone delle macchinette della scuola Tartini, ci mettiamo lo smalto colorato e ci facciamo foto con facce buffe. A volte prendiamo l'autobus e il tram e andiamo in giro per la città, al cinema, al parco e in posti meravigliosi come l'Orto Botanico di Padova. Ci scriviamo bigliettini, recitiamo insieme dei pezzi teatrali e se qualcosa non va ce lo diciamo subito, per questo andiamo d'accordo. Ci raccontiamo le cose e quello che abbiamo fatto durante la settimana, e ci prendiamo spesso in giro. Quando facciamo i compiti, invece, ci impegniamo molto senza distrazioni e cerchiamo di capire insieme come svolgere gli esercizi. Per Giovanna la cosa più bella del mentoring è andare a casa felice, senza aver mai litigato, e avere voglia che arrivi subito il mercoledì successivo! Per Katia, è arrivare all'incontro con Giovanna con mille pensieri in testa e andarsene sempre con il sorriso sulle labbra! Insieme, ringraziamo moltissimo tutte le persone che hanno creato il progetto Mentor-UP che per noi è felicità!


Francesca & Francesca
Mentor: “Perché hai scelto di partecipare al progetto di Mentor-UP?”
Mentee: “Ho scelto di partecipare a questo progetto perché non vedevo l’ora di fare uscite e perché volevo scoprire nuovi metodi di studio”
Mentor:  “Cosa ne pensi dell’affiancamento di un ragazzo universitario a un ragazzino delle medie?”
Mentee: “Penso che sia un grande aiuto in quanto ti può dare consigli, dritte e può farti conoscere nuovi posti con le uscite e puoi trovare cose in comune”.
Mentor: “Quali aspetti del progetto ti sono piaciuti particolarmente fino a questo momento?”
Mentee: “Mi sono piaciute le uscite e in particolare l’uscita al Planetario perché sono giunta a conoscenza di nuovi aspetti sull’Universo e perché erano formule che riguardavano la chimica, quindi scienze”.
Mentor: “Consiglieresti questo progetto ai tuoi amici? Se si, perché?”
Mentee: “Si, lo consiglierei agli amici perché puoi conoscere persone nuove, gentili, simpatiche e poi fai le uscite, cerchi consigli per la scuola e per aumentare l’autostima”.


Il Mentor-UP: la nostra esperienza, Antonia e Beatrice.

Il progetto Mentor-UP è molto bello perché ci si diverte tantissimo e si imparano tante cose; i mentor sono degli amici più grandi che ti aiutano con i compiti di scuola e ti fanno capire cose che non riesci a comprendere in classe facendoti divertire con l ‘utilizzo non solo del materiale scolastico, ma anche del computer e di internet.
I momenti più divertenti si vivono durante le attività ludiche e creative! Si svolgono delle attività manuali come dei simpatici lavoretti o cartelloni sulle cose che ci piacciono, che parlano di noi…. per esempio noi abbiamo realizzato cartelloni sulla musica, sulle serie tv, sugli animali ecc.. perché ci piace giocare con i colori, con la colla, con le forbici, con la carta e con i brillantini! Anche le attività di gruppo sono belle perché si fanno dei giochi tutti insieme in aula o al parco e si fanno delle piccole “gite” in centro a Padova; inoltre si visitano dei luoghi dove si imparano tante cose e ci si diverte tanto come l’esperienza avvenuta al museo del pre-cinema.
Attraverso questa esperienza noi mentor e mentee abbiamo l’occasione di incontrare altre culture e scambiarci molte informazioni sugli usi e costumi dei rispettivi paesi d’origine imparando cose sul mondo ma anche su noi stessi. Passeggiando per le vie della città o sorseggiando una bibita in un parco si passano delle ore di rilassamento e di divertimento, ma anche di riflessione in cui si ha l ‘opportunità di confrontarsi e di crescere.